lunedì, settembre 18, 2006

Diffidate dei professionisti del "Non si Puo' "

Articolo di Alberoni

Diffidate di coloro che, quando proponete loro un piano di grande respiro dicono «non si può». È gente morta dentro, che preferisce continuare la sua vita pigra, egoista, oppure che non vuole che voi riusciate perché teme il vostro successo. Quante volte ho incontrato persone di questo genere nella mia vita. Ricordo un rettore che voleva tenere tutto immobile, un direttore che distruggeva i suoi migliori collaboratori per malvagità e decine di invidiosi che mi consigliavano di rinunciare «per il mio bene». Invece se hai un progetto fondato su bisogni reali, sulle esigenze dell'industria, sulla domanda dei consumatori, per quanto appaia a prima vista impossibile, puoi realizzarlo. Sempre.

Mi viene in mente Ferdinand De Lesseps, l'ingegnere francese che ha realizzato il taglio del Canale di Suez. Un canale che univa il Mediterraneo all'Oceano Indiano c'era sotto i faraoni, c'era durante l'Impero romano, poi era stato coperto dalle sabbie. Era assurdo che nell'Ottocento, in pieno sviluppo industriale, si continuasse a circumnavigare l'Africa. Eppure quanti ostacoli, difficoltà, ostracismi gli furono fatti! Alla fine vinse, morì povero, la sua statua è stata abbattuta dai nazionalisti fanatici egiziani, ma il canale esiste. Negli anni Settanta, dopo la crisi petrolifera, tutti erano sfiduciati, eppure proprio in quegli anni ricordo due iniziative nuove. Una è la moda. Qualcuno diceva «è impossibile, l'alta moda è solo Parigi!». Allora noi abbiamo inventato la moda fatta, il pret-a-porter e siamo diventati i primi del mondo.
L'altra iniziativa, più modesta, è stato Mulino Bianco. Ci siamo accorti che in Italia non si mangiavano i frollini, allora glieli abbiamo offerti nelle confezioni giuste e — visto che erano gli anni di piombo—coi valori del buon tempo andato. Ma per riuscire in una impresa devi crederci fino in fondo, prodigarti fino in fondo, convincere gli altri, e non farti deviare dalla meta. Troverai sempre qualcuno che ti propone una strada più facile, già battuta, più sicura. Invece no, se vuoi creare qualcosa di nuovo e di utile non devi mai imitare, non devi mai fare quello che gli altri hanno già fatto.
E devi allontanare chi ti dissuade, i pessimisti, i pigri, i dubbiosi e tenere fisso lo sguardo sullo scopo. Infine devi dimenticarti di te stesso, considerarti solo un mezzo, non un fine. Allora vincerai, perché la gente capirà che lo fai non per te ma per loro. È incredibile la forza che nasce dal disinteresse.
woman alle 12:20 in: articoli
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martedì, settembre 12, 2006

Na... non sono stata in ferie per tutto questo tempo... diciamo che ho passato la "Tempesta perfetta".

Certo che sono sopravvissuta... mi sono lasciata prendere dal caos e dal panico in certi momenti, stavo quasi per ascoltare la voce di chi diceva che non ce la potevo fare... ma... mi sono isolata... ho fatto un bel respiro profondo... sono entrata in coerenza con me stessa... e ce l'ho fatta !

E ora... ora tocca a me dimostrare a tutti che si sbagliavano !

Perche', per scegliere, e' necessario eliminare tutto il chiacchiericcio circostante, i modi di pensare comuni, banali, i luoghi e i modi della convenienza. Bisogna andare a fondo di se' stessi e mettersi in ascolto... Si deve essere capaci di attendere con pazienza ed umilta', perche' la coscienza profonda e' schiva come un animale sevatico e spesso altri richiami - voci, consigli, oracoli - cercano di sovrastarla. E ancora, fare una scelta consapevole rende comunque la vita piu' difficile. PErche' le scelte costruiscono un percorso. Un percorso che si rivela ben piu' aspro del semplice farsi trasportare dalla corrente...
Tratto da "Piu' Fuoco, Piu' Vento" di Susanna Tamaro

woman alle 11:55 in: paturnie libere
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