venerdì, maggio 23, 2008
per chi avesse la memoria corta...

L' 8-9 novembre 1987 si votò in Italia per cinque quesiti referendari: due sulla giustizia e tre sul nucleare:
1. Volete che venga abrogata la norma che consente al Cipe (Comitato interministeriale per la programmazione economica) di decidere sulla localizzazione delle centrali nel caso in cui gli enti locali non decidono entro tempi stabiliti?

2.
Volete che venga abrogato il compenso ai comuni che ospitano centrali nucleari o a carbone?

3.
Volete che venga abrogata la norma che consente all’ENEL (Ente Nazionale Energia Elettrica) di partecipare ad accordi internazionali per la costruzione e la gestione di centrali nucleari all'estero?

Qui sotto sono riportati i risultati dei tre "referendum sul nucleare": in tutti e tre i casi vinse il SI all'abrogazione.

1- Referendum per l' abolizione della procedura per la localizzazione delle centrali elettronucleari

  Elettori 45.869.897
  Votanti 29.862.376
  % Votanti 65,1
  Astenuti 16.007.521
  % sugli Elettori 34,9
Voti Validi RISPOSTA AFFERMATIVA 20.984.110
  % 80,6
  RISPOSTA NEGATIVA 5.059.819
  % 19,4
  Totale 26.043.929
Voti non Validi Totale 3.818.447
  % sui Votanti 12,8
  Schede Bianche 2.536.648
  % sui Votanti 8,5

 

2 - Referendum per l' abolizione dei contributi a regioni e comuni sedi di impianti elettronucleari

  Elettori 45.870.230
  Votanti 29.871.570
  % Votanti 65,1
  Astenuti 15.998.660
  % sugli Elettori 34,9
Voti Validi RISPOSTA AFFERMATIVA 20.618.624
  % 79,7
  RISPOSTA NEGATIVA 5.247.887
  % 20,3
  Totale 25.866.511
Voti non Validi Totale 4.005.059
  % sui Votanti 13,4
  Schede Bianche 2.654.572
  % sui Votanti 8,9

 

3 - Referendum per l' abolizione della partecipazione dell' Enel alla realizzazione di impianti elettronucleari all'estero

  Elettori 45.849.287
  Votanti 29.855.604
  % Votanti 65,1
  Astenuti 15.993.683
  % sugli Elettori 34,5
Voti Validi RISPOSTA AFFERMATIVA 18.795.852
  % 71,9
  RISPOSTA NEGATIVA 7.361.666
  % 28,1
  Totale 26.157.518
Voti non Validi Totale 3.698.086
  % sui Votanti 12,4
  Schede Bianche 2.388.117
  % sui Votanti 8,0

(fonte: "Ministero dell' Interno" - Dipartimento per gli Affari interni e territoriali - Direzione Centrale dei Servizi Elettorali )  
[5]



Quindi e' un discorso che non va' nemmeno aperto !!!!! Chiaro ????
NO !!!
woman alle 09:35 in: articoli, paturnie libere, whats happened
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martedì, maggio 20, 2008
dal corriere di questa mattina:

Indici tutti negativi come non accadeva da 4 anni

Istat: fatturato industria a marzo a -4,3%

E' il calo peggiore dal gennaio 2004. In forte flessione anche gli ordini scesi del 3,7%

ROMA - Aziende italiane in difficoltà. Il fatturato dell'industria italiana a marzo è diminuito del 4,3% rispetto a marzo 2007, per effetto di una variazione negativa del -2,9% sul mercato interno e del -7,3% su quello estero.

Lo comunica l'Istat, precisando che si tratta del calo peggiore dal gennaio 2004, quando si era registrato un -6,5%. Rispetto al mese di febbraio, invece, il calo è stato dell'1,6%.

ORDINI - Sempre secondo l'Istat gli ordini dell'industria italiana a marzo sono diminuiti del 3,7% rispetto a marzo 2007, per effetto di un calo del 3,4% sul mercato interno e del 4,3% sul mercato estero. Per l'Istituto di statistica si tratta del peggior dato dal gennaio 2004, quando gli ordinativi erano calati del 6,1%. Il gennaio 2004, precisa l'Istat, è stato l'ultimo mese in cui i sei dati relativi al fatturato totale, estero e nazionale, e ordinativi totali, estero e nazionale, erano risultati tutti negativi. Gli ordinativi a marzo sono calati dello 0,8% rispetto a febbraio.


Il quadretto non e' proprio cosi' ottimistico.
Quello che posso dire e' che tale quadro non rispecchia la situazione dei miei clienti, che appartengono a molti settori diversi, tra i quali ho trovato una voglia di lottare e investire che oramai da qualche anno non vedevo
Forse siamo un'isola felice, o forse hanno solo bisogno del giusto partner e di un po' di ottimismo che gli faccia ancora venire voglia di rischiare e soprattutto di "crederci"

Have a nice day !

woman alle 11:11 in: articoli, paturnie libere
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lunedì, maggio 19, 2008

E' proprio vero che in certi casi, la dimensione aziendale e' inversamente proporzionale alla dimensione delle persone che ci lavorano.

Mi dispiace constatarlo, ma, spesso e volentieri e' proprio nelle grandi aziende che si trovano piccole persone.
Persone senza capacita' intrinseche, in una certa posizione solo perche' magari hanno certe credenzialita' alle spalle (magari di aziende ancora piu' grandi... quindi figuriamoci), con assoluta assensa di senso pratico, e soprattutto con grande conoscenza degli affari personali (leggi: legge delle bustarelle, che io ripudio completamente) e non di certo aziendali.

Ed e' questo uno dei motivi per cui tendo a schivare queste aziende, anche se per fortuna qualche caso contrario c'e'.

Nelle pmi ho trovato persone davvero capaci con grandissime potenzialita' che, purtroppo a volte la pmi non  riesce a far uscire in toto.  Soprattutto persone con la mente aperta a 360°, forse proprio perche' le pmi gli permettono di venire a contatto con tutti gli aspetti aziendali e non solo con il loro orticello (come capita nelle gi)
L'ottusita' dei personaggi delle gi e' incredibile, e... piu' si sale nell'organigramma e piu' si peggiora...
Soprattutto perche' si trovano manager che non sono leader del proprio gruppo ma che non lo ammettono (a se' stessi per primi), non hanno autorevolezza e quindi si impongono solo di preportenza e facendo "pesare" la loro posizione...
Questi sono i peggiori e i piu' pericolosi...

Penso che questo sia il male maggiore delle nostre imprese (o almeno quelle che io ho conosciuto).

Ogni tanto una riflessione a caldo serve. Poi magari me la leggo stasera con un po' di amarezza in meno sulla pelle.
woman alle 15:21 in: paturnie libere
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