Ho appena terminato di leggere (tutto d'un fiato) il testo del D.L. n. 112 del 25/06/08, dove vengono
date
"disposizioni urgenti per lo sviluppo economico, la semplificazione, la competitività, la stabilizzazione della finanza pubblica e la perequazione tributaria"
L'ho letto e riletto soprattutto per cercare di capire dov'e' l'inganno...
Giusto per riassumere i punti importanti:
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abolizione del libro matricola e del libro paga, i contenuti dei quali vengono semplificati e ne viene prevista la registrazione nel “libro unico del lavoro” ; l'abolizione dei predetti documenti è subordinata all'emanazione di specifico decreto ministeriale che definisce i contenuti e le modalità di tenuta del nuovo registro “unificato”;
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modifiche alla disciplina del lavoro a tempo determinato per quanto attiene alle causali (precisazione che le stesse possono essere riferibili anche alla ordinaria attività dell'impresa), al limite cumulativo dei 36 mesi e al diritto di precedenza (per entrambi la contrattazione collettiva può introdurre disposizioni diverse);
etc... etc... etc...
Il predetto Decreto è in vigore dal 25 giugno 2008.
E ora capirete perche' ho cercato dov'e' l'inganno... bah... chissa'... magari non c'e' davvero ;)
"Pensare male e' peccato...
ma quasi sempre ci si prende"
Giulio Andreotti
"Siamo un paese anziano, viviamo di rimpianti e recriminazioni e poco di progetti. Litighiamo spesso sul passato, non ci confrontiamo sul futuro. E chi e' troppo curioso delle cose del passato - ci ricorda Cartesio - rischia di diventare molto ingnorante di quelle presenti"
Emma Marcegaglia
Gia' ... molti imprenditori vivono ancora troppo sulla storia che ha portato la loro azienda al successo, pensando, o meglio sperando, che le politiche che in passato erano vincenti possano funzionare ancora.
Per questo vivono nel loro orticello, con i cancelli ben chiusi... per non fare uscire nulla (ignari che in quel modo non entra... nulla), convinti che i "propri metodi" siano quelli giusti... "si' perche' se ho creato tutto questo...."
Certo ! Nessuno rinnega il passato, il passato che ha portato le nostre aziende (e soprattutto i distretti) a diventare eccellenze nel proprio settore. Passato di cui dobbiamo essere fieri e al quale dobbiamo essere riconoscenti.... ma ora non basta piu', non e' piu' sufficiente, sono necessari cambiamenti... e cambiamenti radicali... una ventata di gioventu', spostare i confini dal proprio cancello... al mondo... un marketing piu' spinto, i cui ingredienti non sono di certo conosciuti da queste persone... perche' non sono "del loro tempo".
E allora basterebbe solo un po' di consapevolezza di questo, di credere di piu' nei giovani (non voglio osar dire ... figli, mi basta giovani ), la voglia di collaborare per creare una sinergia fra
cio' che e' stato e
cio' che sara' ... solo cosi' si puo' trovare il "CIO' CHE DEVE ESSERE ".
Le glorie del passato non brilleranno per sempre... e' necessario attuare politiche che ogni giorno rispolverino quel passato evitando che si opacizzi... fino a spegnersi.

Buon fine settimana a tutti !
Ieri è cenere; domani è legna. Solo oggi il fuoco brucia gagliardo.
Proverbio eschimese