sabato, febbraio 28, 2009
Sto' partendo per l'India, un workshop tecnico in uno sperduto distretto industriale a nord-ovest fra odori di curry e... lasciamo perdere, tra tecnici che per dire si scuotono la testa e ti guardano con gli occhioni color cacao con lo sguardo come per dire "ma vieni da Marte?"

Non vado via molto tranquilla... la situazione, nonostante gli sforzi, le idee, la volonta', il coraggio, la tenacia... e chi piu' ne ha piu' ne metta... crolla ogni giorno di piu'. Ogni mese la liquidita' viene rosicchiata, anzi divorata, gli ordinativi entrano con il contagocce e il 10 del mese arriva come una bomba ad orologeria perche' non si sa' mai che percentuale di insoluti ci sara'... quando squilla il cellulare oramai ci si aspetta qualche cliente che minaccioso chiede uno sconto sul listino non inferiore al 15% se no blocca anche quei pochi ordini che ci sono (ma da azienda metalmeccanica in un mercato estremamente concorrenziale... i margini sono gia' stati risicati al minimo plausibile da anni)...

Non nego che a volte non mi riconosco, in quanto ottimista sempre inizia anche io ad avere momenti nel quale riflessa nel monitor del picci' mi dico... ci credi ancora ? Poi mi basta fare un giro per la fabbrica e vedere quello che e' diventata in questi ultimi tre anni, per darmi una risposta.... CERTO !
Quindi sono in campo... non ho intenzione di chiedere cambi e starmene in panchina a vedere giocare gli altri... bisogna trovare una via di fuga per riuscire ad arrivare a meta... se ci saranno ancora risorse e forze sufficienti per arrivarci...

Dovrei avere la connessione all day quindi un passaggio rapido lo faro' nei prossimi giorni...



[Le montagne si scalano in un equilibrio che oscilla tra l'inquietudine e lo sfinimento. Poi, quando smetti di pensare alla meta, ogni passo non è soltanto un mezzo, ma un evento fine a se stesso. (...) Queste sono cose che dovresti notare comunque. Vivere soltanto in funzione di una meta è sciocco. E' sui fianchi delle montagne, e non sulla cima che si sviluppa la vita. Ma evidentemente senza la cima non si possono avere i fianchi. E' la cima che determina i fianchi. E così saliamo...]
[Robert M. Pirsig - L'Arte della Manutenzione Della Motocicletta]
woman alle 12:43 in:
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venerdì, febbraio 20, 2009
Corvi o non corvi, il Centro Studi di Confindustria si e' sempre dimostrato molto piu' attendibile di cio' che prevede il nostro "caro Tremonti".

Anzi, per quanto riguarda il mio settore e' pure troppo ottimista !

Ogni mese, ho notizie di un cliente che chiude (i miei commerciali mi hanno chiesto di dotarli di mazzo di cristantemi in auto...).... Ogni giorno, un insoluto da corteggiare.
Programmi che saltano... pagamenti che slittano... non verita' che si sprecano...
Insomma e' un mondo abbastanza duro.

Altro che avvolgersi le maniche... qui bisogna proprio mettersi in canottiera (e con le temperature di stamattina non e' che sia easy) e cercare di costruire un bella nave robusta con dei remi di ghisa !

Comunque non bisogna fermarsi...
> Il nostro processo di internazionalizzazione va' avanti, infatti la nostra prima filiale ha subito solo un slittamento dei tempi ma a Marzo partira'
> La prima settimana di Marzo andro' in India per tenere un workshop tecnico e vediamo che succede
> Il reparto R&D non si ferma, nonostante la nuova legge per accedere al c.d'i ne farebbe passare veramente la voglia. Poi mi chiedo, ma la mia provincia che aspetta a copiare le altre limitrofe per quanto rigaurda il sostegno alle PMI sui brevetti ? Chissa' perche' si copiano sempre fra loro sono quando non serve...

Show must go on !

corvi
Che gli uccelli dell'ansia e della preoccupazione
volino sulla vostra testa, non potete impedirlo;
ma potete evitare che vi costruiscano un nido
[Proverbio Cinese]
woman alle 09:03 in: paturnie libere
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martedì, febbraio 10, 2009
Esco dai miei soliti argomenti perche' questo mi sta' a cuore piu' di qualsiasi altro.

Lascero' una testimonianza scritta, una video, lo scrivero' indelebilmente ovunque... nessuno puo' negarmi la liberta' di decidere sulla mia Vita !

La Vita o la Morte e' un mio diritto e non voglio uno Stato che ponga limite a questa mia liberta' di scelta con una legge.

Ho vissuto accanto ad una persona che, divorata dal cancro e soffrendo le pene dell'inferno, mi ha supplicato di aiutarla a morire, e vi posso assicurare che se avessi potuto... lo avrei fatto. E questo e' Amore... di quello piu' puro e profondo.
Sono una persona che ha estremo rispetto della Vita... Ma sono altresi' una persona che ha rispetto per la Morte e soprattutto non ne ha paura ! Ho rispetto della Natura e delle sue decisioni.

Non sono cattolica e NON voglio uno Stato (che in teoria secondo costutituzione dovrebbe essere laico) che mi imponga i valori (cosi' loro li chiamano) imposti dalla chiesa.

Io non impongo a loro il mio pensiero... ma loro non lo devono imporre a me.

Ripeto le parole del Dalai Lama, che condivido a pieno «Fermarsi» se si tratta di mantenere in vita solo un corpo, senza possibilità di recuperare la coscienza e le «funzioni mentali»


Scusate ma sono sconvolta dal fatto che io non possa decidere per me stessa... esiste un concetto di Vita, ma esiste anche un concetto di Qualita' di Vita, di Dignita' Umana e di Morte. E hanno tutti eguale valore e bisogna accettarti tutti in eguale maniera.
Poi se al giorno d'oggi non si riesce ad accettare la Morte beh... questo e' un altro discorso...

La vita umana è relazione, interazione e coscienza !
woman alle 12:23 in: paturnie libere
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