domenica, ottobre 25, 2009
Questo w-e a Mantova si e' svolto il forum di Confindustria dedicato alle PMI.
Purtroppo, causa forza maggiore (piove sempre sul bagnato), e' saltata la mia partecipazione all'ultimo momento. Non ho potuto nemmeno seguire la diretta in streaming curata dal Sole perche' non ero a disposizione di una linea sufficiente. Peccato perche' sono sempre occasioni di scambi costruttivi con altri Imprenditori che sono sempre una grande crescita personale.
Cmq, ieri ho acquistato il Sole con il suo speciale che ha riassunto i temi principali del Forum.
Il focus e' stata la proposta di Morandini di questa fantomatica T-Holding.
Ho ri-letto anche oggi l'articolo che riguarda il progetto perche' c'era qualcosa che non mi tornava e che non riuscivo a definire, ma oggi sono riuscita a trovarne il capo:
1.
I titolari delle PMI cedono la proprieta' delle proprie imprese alla T-Holding ma chi sara' il famoso "manager industriale" che dovra' deciderne la strategia e la direzione affiancato poi da un "manager finanziario" ? Da cio' che e' scritto si presume che gli ex-imprenditori, ora soci della T-H, sono tagliati fuori dalla gestione/strategia...
Ma questo non va' un po' contro al pensiero stesso di Morandini che sostiene che oltre al dramma di una chiusura di un'azienda il peggio e' che si va' perdendo conoscenza e competenza ?
Mi sembra, sempre che io abbia ben inteso, che la T-H spersonalizzi completamente le aziende e quelle competenze/conoscenze andranno comunque perse. Perche', la dico tutta, non mi sembra che in Italia ci sia sovrabbondanza di manager cosi' poliedrici e plurisettoriali... o mi sbaglio ?
2.
Inoltre, l'esempio fatto da Morandini parla di 11 aziende riunite sotto la T-H, di cui se ne salvano solo sei perche' sufficienti a soddisfare il mercato... Quindi, le altre 5 ? Quali sono i criteri di selezione di quali cancellare ? Quali stabilimenti mantenere attivi ? etc...
3.
Il progetto e' formalizzato manca "solo" il fondo chiuso e gli incentivi fiscali ... scuz se è poco ! Con quello che il Governo promette e non fa' (mi viene in mente una song dell'Angiolini... tu prometti e non mantieni... piu' o meno diceva cosi') ... mi sa' che avremo da aspettare ancora un bel po'. Forse la presentazione e' stata un po' prematura ? Non sono cosi' fiduciosa che riceveremo incentivi e aiuti dal Governo che non vengano nascosti dietro ad un Click-Day o ad un bando assurdo tipo "Made in Italy"...
Queste sono le domande che mi pongo io ma che sono sicura mi porranno i titolari di PMI che incontrerò Martedi'... vediamo se riusciro' a fugare questi dubbi in tempo.
martedì, ottobre 20, 2009
Accidenti e' passato parecchio tempo dal mio ultimo post qui... ma ci sono eh, piu' o meno diciamo.
Il tempo e' sempre meno ed altri canali virtuali mi permettono una condivisione e scambio maggiore e piu' rapido.
Questo pero' lo reputo un po' il "confessionale di Woman", un luogo dove ogni tanto riporre tutti quei sassolini che rendono il percorso cosi' difficile e arduo.
E' un periodo davvero strano di alti e bassi, di giornate completamente apatiche, giornate iperattive ed entusiastiche e giornate di estremo down, moderato lieve ottimismo, pessimismo... insomma evviva i contrasti.
Contrasti che tengono i nervi sempre ben in tirella fino, in certi momenti, a non riuscir quasi a tirar fiato.
Momenti in cui il futuro sembra un'isola all'orizzonte, momenti in cui piu' guardi avanti e piu' la nebbia ti confonde il percorso e ti fa' vedere gli ostacoli solo all'ultimo minuto.
In queste condizioni difficile prendere decisioni, difficile decidere se e' meglio nuotare a stile libero o a dorso per arrivare dall'altra parte di questa insidiosa tempesta senza ingoiare troppa melma, fra cavalloni e basse maree.
Riassumendo un po' l'ultimo periodo:
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Lavoro: nessuna buona nuova. Nonostante vogliano farci credere che il peggio e' alle spalle io vedo un "precipitato di mercato e clienti" notevole in fondo al bicchiere mezzo vuoto.
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Associazioni: mi hanno sobbarcato la delega alla PMI (oltre agli incarichi di un altro vice-presidente manlevato perche' l'azienda purtroppo non ce l'ha fatta) perche' sono sempre quella che nonostante le urla di protesta riesce a far coesione nel gruppo e soprattutto a dialogare con i piccoli (per forza, sono miei coetanei). Sperém.
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Futuro: si vive alla giornata, se questo si puo' chiamare futuro.
Dovrei fare due viaggi di lavoro (in Brasile e Malesia) ma continuo a rimandare... m'e' passata la voglia davvero.
Un'ultima cosa, o meglio, sfogo: mi sono veramente rotta le scatole di sentire i signori della stanza dei bottoni che non fanno altro che litigare per il colore delle calze, per la scelta delle Escort, per le reciproche scorciatoie per evitare la giustizia etc etc... nel frattempo qui si
MUORE.
Forse ancora non e' chiaro !!! Ci mancava solamente leggere stamattina le esternazioni di quel demente che ha ricevuto l'illuminazione probabilmente da Montezuma: "Meglio il lavoro fisso". Qua di fisso ci siete solo voi che siete sempre gli stessi da quarant'anni almeno, che diavolo vuoi saperne tu della precarieta'. Ormai non si parla piu' di precarieta' del posto di lavoro... ma della precarieta' del lavoro ! che e' ben peggio. Perche' se le aziende chiudono mi dici tu cosa faranno le persone ? Secondo me ci farebbero la firma ad avere anche un posto precario.
E ora chiudo davvero.