Woman in Business
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Che tu creda in te stesso quando cento persone non ci credono
e' molto piu' importante che cento persone credano in te quanto tu non ci credi.
*Mark Fisher*

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Postato alle 12:21 di martedì, marzo 25, 2008
da: [woman]
Un estratto dall'ultima analisi del C.S.C.

L'Italia viaggia verso la crescita zero nel 2008. Ai livelli attuali il caro petrolio sottrae 0,6 punti alla dinamica del Pil, la rivalutazione del cambio ne toglie 0,2 (e altri 0,4 nel 2009)

Il differenziale di crescita tra Italia e resto dell'Europa e' tronato ad ampliarsi superando il punto percentuale. Il rallentamento dell'economia italiana e' piu' accentuato di quello tedesco e francese.

Il rallentamento ha cause comuni: perdita di potere d'acquisto per il rincaro delle materie prime (specie energetiche), perdita di competitivita' da rivalutazione del cambio, debolezza USA.  L'Italia ne patisce di piu' per i ritardi nelle riforme necessarie ad adeguarsi alle regole della moneta unica.

Si accentua il calo di fiducia tra le imprese manifatturiere. Il giudizio degli imprenditori sulle condizioni per gli ivnestimenti e' profondamente negativo e ai minimi da tre anni.

La pressione fiscale nel 2008 si manterra' stabile, secondo CSC, al 43,3% del PIL.
Le materie prime tornano a correre: +2,1% i prezzi in euro nella prima settimana di marzo. Prezzi record si sono avuti nell'ultimo mese per petrolio, riso e grano.


Che dire... con un bel panoramino di questo tipo, considerando poi che, la mia azienda:
1. utilizza materie prime strettamente correlate con il Petrolio (dopo il primo tremestre, mi aspetto la mazzata del secondo) e i Metalli (idem)
2. Esporta il 40%, per cui sempre di piu' la svalutazione del dollaro sta' uccidendo i listini
3. vende anche beni strumentali... infatti il mio sentore era che gli imprenditori non vogliano piu' investire, ma questo oramai e' due anni che capita.

E confrontando i risultati ottenuti i primi tre mesi dell'anno, non posso che essere soddisfatta dei risultati.
Il nostro tasso di crescita e' davvero decisamente superiore alla media del mercato. Certo la lotta per mantenere il margine inalterato e' terribile ma sostenibile (se tutta l'organizzazione lavora per questo).

Risultati frutto sicuramente di una politica commerciale adeguata negli utlimi due anni che inizia a dare i suoi frutti ora... di un'organizzazione cha risposto positivamente agli stimoli di cambiamento, o meglio di necessita' di "inversione di marcia"...

Insomma... il carburante giusto per continuare ad accettare i guanti di sfida che, ogni giorno, il mercato ci lancia


"Ma, prima di scendere coraggiosamente nell'arena come un gladiatore dei tempi moderni, porta con te un alleato prezioso e temibile, la cui apparente semplicità non deve trarti in inganno: l'obiettivo"
[Mark Fisher]

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Commenti
#1   25 Marzo 2008 - 12:59
 
perchè non spieghi meglio il processo di cambiamento che stai ponendo in essere?

utente anonimo

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