giovedì, agosto 28, 2008
giostra
La ripartenza della giostra, per quanto ci riguarda, non ha riservato sorprese, ne' negative ne' positive.
Ci aspettavamo una lieve inflessione degli ordini, pero' tutto entro il budget previsto.
La situazione del settore e' davvero pesantissima: il nostro distretto sta' soffrendo non poco e, oltre a ferie anticipate e/o prolungate, settembre prevede parecchia cassa integrazione.

Ma resto comunque sempre del mio parere, il nostro paese ha delle enormi potenzialità ed ha ancora molto da dire sia, in termini di produzione che in termini di "menti".
La stampa ama parlare di paese in declino perche' oramai la stampa deve dare sempre notizie clamorose per attirare l'attenzione della gente... quasi a dire che se do' una notizia bruttissima che poi in realta' non si rivela cosi' brutta... e' meglio. Le cose positive non fanno piu' notizia ormai... (che tristezza)
Non penso si possa parlare di un paese in declino quando, nonostante svantaggi strutturali non superabili, primo su tutti la dipendenza dalle fonti energetiche non rinnovabili ed un costo del lavoro non competitivo rispetto ad altre economie, riesce comunque nella sua continua opera di trasformazione.
Vero e' che in questa opera molti cadaveri rimangono lungo il percorso, pero' quelli che riescono a trasformarsi si fortificano e, parecchie volte, sono anche disposti a inglobare quei cadaveri (a patto che si adeguino pero' alla politica trasformistica)...
Inoltre, sarebbe in declino un paese dove la produzione industriale viene ad essere assorbita dai mercati esteri, perche' cosi' e' per i due maggiori settori per cui la mia azienda lavora (e non solo, vedi TPI sotto), che, nonostante i prezzi maggiori,  riconoscono il plusvalore e la maggiore qualità delle produzioni italiane ?

Questa teoria e' stata, finalmente, anche avvalorata dal  Tpi (Trade performance index)  , indice elaborato da Onu (Unctad) e Wto, che colloca il nostro paese ai vertici della classifica mondiale dei più virtuosi nel commercio con l' estero.
E finalmente, come citato nell'articolo, «Ci possiamo togliere qualche soddisfazione dopo tanta ingiustificata autocommiserazione», dice Marco Fortis (personaggio che stimo moltissimo e che ho avuto la fortuna di conoscere in diverse occasioni). «In questi anni abbiamo vissuto un paradosso - spiega - un' industria che va benissimo sui mercati internazionali, ma che fatica all' interno»
E concludo con questa frase di Fortis
«Per fortuna le nostre industrie non hanno smesso di fare quello che sanno fare meglio»

Quindi, rimbocchiamoci le maniche che... posto ce n'e' per tutti ... per tutti coloro che hanno voglia di rimettersi in gioco ogni giorno e non dare per scontato che il passato che ha dato lustro alla nostra azienda sia ancora l'arma vincente (beeep... falso )


ottimismo

Buona giornata a tutti !



Cercate di essere ottimisti.
C'è sempre tempo per mettersi a piangere.
 -- Marlene Dietrich --

woman alle 10:32 in: articoli, paturnie libere, whats happened , infomazione
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lunedì, giugno 30, 2008
woman alle 09:22 in: infomazione
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