Woman in Business
Believe in Yourself !
Che tu creda in te stesso quando cento persone non ci credono
e' molto piu' importante che cento persone credano in te quanto tu non ci credi.
*Mark Fisher*

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E' meglio essere preparati per un occasione e non averla piuttosto che avere un occasione e non essere preparati
[Whitney Young]

Esiste un'isola di opportunità all'interno di ogni difficoltà
[Anonimo]

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[J. F. Kennedy]

Ci sono due cose che non tornano mai indietro: una freccia scagliata e un'occasione perduta
[Jim Rohn]

Quando costruisci un team, cerca sempre quelli che amano vincere...
Se non riesci a trovarli, allora cerca quelli che odiano perdere.
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Frivolous moment
Postato alle 17:56 di mercoledì, luglio 23, 2008
da: [woman]
<mode frivolous on>

Stavolta voglio fare un po' la fighetta anche io, e pur non facendomi risucchiare dal ciclone modaiolo IPhone, anche io mi sono regalatta una chicca:

Samsun Omnia i900
Era ora di pensionare il mio vecchio Qtek 9090 che ringrazio sentitamente per la collaborazione...

Un piccolo premio che mi auto-dedico per i risultati ottenuti in un anno di duro lavoro...
vittoria
<mode frivolous off>


Dopo aver passato il momento frivolo (son pur sempre una donna anche io...  )... mi dedico, vi dedico questa riflessione...


Non perdere mai la speranza nell’inseguire i tuoi sogni,
perché c’è un’unica creatura che può fermarti,
e quella creatura sei tu.
Non smettere mai di credere in te stessa e nei tuoi sogni.
Non smettere mai di cercare,
tu realizzerai sempre ogni cosa ti metterai in testa.
L’unico responsabile del tuo successo o del tuo fallimento sei tu, ricordalo...
ogni pensiero o idea pronunciata a voce alta viaggia nel vento,
la voce corre nell’aria, cambiandone il corso.
Se sei brava da udire abbastanza,
tu potrai ascoltare l’eco di saggezze
e conoscenze lontane nel tempo e nello spazio.
Tutto il sapere del mondo è a disposizione di chiunque sia disposto
a credere e a voler ascoltare....
La libertà è una scelta che soltanto tu puoi fare :
tu sei legata soltanto dalle catene delle tue paure....
Non è mai una vera tragedia provare e fallire,
perché prima o poi si impara, la tragedia è non provarci nemmeno per paura di fallire....
Mentre noi possiamo orientare le nostre mosse verso un obiettivo comune,
ognuno di noi deve trovare la sua strada,
perché le risposte non possono essere trovate seguendo le orme di un’altra persona....
Se tu puoi compiere grandi cose quando gli altri credono in te,
immagina ciò che puoi raggiungere quando sei tu a credere in te stessa.

Peter O'Connor

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La societa' liquida
Postato alle 10:05 di lunedì, luglio 21, 2008
da: [woman]

La società «liquida» prigioniera della crisi

di Francesco Alberoni

Una grave crisi economica produce profonde trasformazioni nella struttura e nei valori della società. La crisi del 1929 ha messo fine ai cosiddetti «anni ruggenti». Un periodo di sviluppo economico, ma anche di liberalismo sfrenato, di disordine, di spensieratezza e di eccessi. Con la crisi sono ricomparsi lo spettro della disoccupazione, della miseria, il timore del futuro, poi le dittature e la Seconda guerra mondiale. L'attuale crisi economica non avrà un seguito così nefasto, però produrrà un profondo cambiamento del modo di vivere e di pensare degli ultimi trent'anni in cui abbiamo avuto prosperità, sviluppo del terziario, continuo aumento del tempo libero e della scolarizzazione. Perché la nostra società è molto fragile, disunita, al punto che il sociologo Bauman la chiama società liquida. Egli sottolinea che non ci sono più regole forti, si sono indebolite le Chiese, i partiti, tutti i rapporti e non solo quelli di lavoro sono diventati precari, anche nella famiglia, anche nella coppia, mentre l'educazione svanisce e prevale l'impulso immediato.

Ebbene la crisi economica, insieme alla concorrenza delle nuove potenze economiche come la Cina e l'India, potrebbe costringerci a cambiare. Perché esercitano una concorrenza terribile sulle nostre imprese, sul mercato del lavoro, e non potremo più reggere a questa pressione conservando le nostre abitudini liquide, la nostra assuefazione al pressappoco, a rinviare, a complicare, i nostri ritmi di lavoro, la nostra burocrazia pachidermica, la nostra scuola bonacciona. Le società che ci sfidano non sono liquide, sono solide, solidissime hanno smisurate ambizioni, ferrea disciplina. Resisteremo e conserveremo la nostra prosperità solo se sapremo diventare anche noi solidi. E come? Non certo rinunciando alla nostra libertà, ma con una razionalizzazione su cui tutti sono d'accordo, che consideriamo ovvia ma non facciamo. Ci servono amministrazioni pubbliche snelle, un sistema giudiziario rapido, un sistema fiscale equo, una informazione seria, una educazione rigorosa, una scuola e una università che producano altissime competenze. Occorre dare opportunità ai capaci, incominciando dalle donne oggi ancora discriminate. Dobbiamo creare una mobilitazione come se fossimo in guerra, per cui tutti fanno meglio, lavorano di più, studiano di più, inventano di più. Non ci sono più margini per i chiacchieroni, i fannulloni, i ritardatari, i cinici.

21 luglio 2008

Riporto l'articolo di Alberoni di questa settimana, riflessione assolutamente interessante e di cui tutti dovremmo prendere coscienza.

E' finito il tempo dell' approssimazione (Alberoni la chiama liquidita'), e' ora di fare le cose bene, con metodo, e soprattutto di qualita'.

Inoltre, una delle caratteristiche che ho notato nei paesi citati da Alberoni, e non solo, di cui l' Italia e' estremamente carente e' LA DISCIPLINA. Un concetto che in Italia si e' completamente perso.

Ricordo la mia maestra delle elementari "vecchio stampo" che faceva volare i quaderni se venivano fatte "le orecchie" nelle pagine, che dava anche qualche "bacchettata" quando serviva, e che ti metteva in ginocchio dietro la lavagna se avevi il fiocco della divisa disfatto... MAI io mi sarei sognata di risponderle, e soprattutto mai i miei genitori l'avrebbero denunciata.

Ad oggi questo non esiste, a scuola gli studenti sono liberi di far cio' che vogliono, il servizio militare non c'e' piu', alcuni (per fortuna nel mio caso) lavoratori arrivano all'ora che gli pare, si prendono giorni di ferie senza avvisare, i ragazzini vanno all'estero in "vacanza studio" e tornano a casa distesi dentro ad un contenitore metallico ... cani sciolti... senza regole... senza la percezione dei "limiti"... (Nda = per poter porre un limite bisogna avere un valore di riferimento...)

Io, una volta tanto, tornerei indietro... la DISCIPLINA e' indispensabile per poter TORNARE un paese SOLIDO.

Partendo anche dai nostri politici.. che alzano il dito all'inno di Mameli (vergognoso)... a sculacciar rane li manderei.

Buon inzio settimana a tutti.

 

 


 



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